Albanese
Gjth na, të lidhur nga e njëjta gjuhë, gjëjëm rrënjët e përbashkët.
Uniti dalla stessa lingua, ritroviamo le nostre comuni radici.
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Njoh e përsos gjuhën e tonë sepse kultura jonë arbëreshe mund bëhet pasuri për Vendin e tonë.
Conoscere e perfezionare la nostra lingua perché la nostra cultura arbëreshe diventi ricchezza per il Paese.
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Un po’ di storia…
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Arbёreshё/ Albanesi Le numerose vicende storiche politiche che hanno caratterizzato nei secoli l’area balcanica dell’Europa hanno determinato le migrazioni in Italia di alcune popolazioni provenienti dai paesi situati al di là dell’Adriatico e dello Ionio. Nel periodo dal XIV al XVIII secolo varie ondate migratorie di albanesi sono arrivati in Italia, stabilendosi in sette regioni del sud del nostro Paese, dove gli albanesi furono accolti sia perché identificati come martiri della religione cristiana, per aver combattuto e, comunque, rallentato l’invasione turca, sia perché carestie, pestilenze e terremoti (come quello disastroso del 1456) avevano spopolato le campagne, rendendo possibile l’offerta ai profughi di vantaggiose proposte da parte dei proprietari terrieri. La minoranza linguistica albanese in Italia ha conservato l’etnonimo arbëresh, che significa appunto albanese, prendendo origine dal termine arbër / arbëri con il quale s’individuava la nazione ‘Albania’ che attualmente, è denominata shqipëri e non arbëri. Questa comunità si è costituita insediandosi nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia e Sicilia. Un elemento di indiscutibile coesione del gruppo di nuovi esuli fu la religione cristiana, il cui rito, bizantino di lingua greca, spesso li ha fatti confondere con i greci. Tuttora l’espressione religiosa di rito bizantino è uno dei tratti caratterizzanti la etnia albanese, sia rispetto alla restante popolazione italiana sia riguardo agli albanesi rimasti in patria, divenuti nella stragrande maggioranza dei casi mussulmani. La vita culturale degli albanesi, nei primi tre secoli di permanenza in Italia (XVI – XVII – XVIII), si sviluppò nell’ambiente ecclesiastico. L’anno 1592 viene comunemente assunto come inizio della storia letteraria albanese in Italia, con la pubblicazione della prima traduzione in albanese della “Dottrina Cristiana” di Luca Matranga, originario di Piana degli Albanesi. Nel secolo scorso, la letteratura conobbe la fase più florida sotto il duplice aspetto della produzione italiana e occidentale in genere e di quella popolare orale, che richiama la patria degli avi. Furono gli intellettuali albanesi d’Italia, con a capo Girolamo de Rada (1814-1903), che determinarono le prime scintille del Risorgimento. De Rada fu il precursore del movimento romantico nella letteratura albanese; non limitò i suoi interessi alla produzione letteraria, ma li estese al campo degli studi etnografici, linguistici, folcloristici, estetici, dedicandosi anche alla pubblicistica. Con il sorgere della letteratura colta, la cultura popolare ha rappresentato un fermento e una fonte di ispirazione che hanno caratterizzato le opere più significative di tutti gli scrittori. La lingua parlata è l’arbërisht, una forma dialettale che si collega con la variante linguistica del sud dell’Albania, da dove ha avuto origine la diaspora. La mancanza di alfabetizzazione ha fatto sì che la cultura degli albanesi d’Italia si trasmettesse per secoli, attraverso il veicolo della oralità. L’arbërisht, rimane ancora oggi il veicolo di comunicazione a livello familiare e paesano e lo si può ancora considerare lingua madre. La maggiore scolarizzazione, i mutamenti sociali e di costume, e altri fattori di sviluppo hanno agito positivamente riguardo all’atteggiamento dei parlanti rispetto alla lingua. L’introduzione della lingua minoritaria nella scuola e libri e riviste favoriscono una produzione di opere arbereshe in poesia e prosa che denotano la vitalità della lingua. (a cura di D. Morelli e T. Senesi)
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localizzazione geografica in dettaglio: clicca le immagini
link
Progetto Local lingue infanzia; all’interno vedi anche materiali delle scuole.
SCUOLE
Istituto Comprensivo “D.Gravino” di Ururi (CB)
PROGETTI
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ISTITUTO CAPOFILA DELLA RETE |
COMUNE |
PV |
REGIONE |
NOME RETE |
LINGUA DI MINORANZA |
TITOLO |
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ISTITUO COMPRENSIVO “V.SOLIMENA” |
FORENZA |
PZ |
BASILICATA |
IDENTITA’ LUCANA |
LINGUA ARBËRESH |
ALLA SCOPERTA DELLE NOSTRE RADICI: IL VIAGGIO ARBERESH IN BASILICATA |
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ISTTITUTO COMPRENSIVO DI AMENDOLARA |
AMENDOLARA |
CS |
CALABRIA |
FLASIM ARBËRESHE |
LINGUA ARBËRESH |
FLASIM ARBËRESHE |
|
ISTITUCO COMPRENSIVO “P. BAFFI” |
SANTA SOFIA D’EPIRO |
CS |
CALABRIA |
“SALVAGUARDARE LINGUA, CULTURA E TRADIZIONI ARBERESHE” |
LINGUA ARBËRESH |
KULTIME E SHPREZA – MEMORIE E SPERANZE |
|
DIREZIONE DIDATTICA DI CODROIPO |
CODROIPO |
UD |
FRIULI VENEZIA GIULIA |
LULLABIES |
LINGUA FRIULANA- ARBRESHE -GRIKA |
LULLABIES 2009 – 2011 |
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I. C. “D. GRAVINO” URURI (CB) |
URURI |
CB |
MOLISE |
“GJUHA JONE NA LIDHËN” |
LINGUA ARBËRESH |
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|
ISTTUTO STATALE COMPRENSIVO “G.MANDES” |
CASALNUOVO MONTEROTARO |
FG |
PUGLIA |
BASHKE JIMI ME SHUME |
LINGUA ARBERESHE E FRANCO-PROVENZALE |
SCOPRIAMO LE NOSTRERADICI. LA CULTURA DEL MIO PAESE: LINGUA, STORIA E TRADIZIONI |
|
ISTITUTO COMPRENSIVO CORIGLIANO D’OTRANTO LECCE |
CORIGLIANO D’OTRANTO |
LE |
PUGLIA |
LOCAL LINGUE INFANZIA |
LINGUE MINORITARIE GRIKA-FRIULANA-OCCITANA-ALBANESE-SLOVENA -AUSTRIACA |
|
|
ISTITUTO COMPRENSIVO F. DI MARTINO |
CONTESSA ENTELLINA |
PA |
SICILIA |
ACCORDO DI RETE |
LINGUA ARBËRESH |
RRENJET TONA 2009/11 |
MATERIALI



