Croato

Un po’ di storia…

I Croati

La minoranza croata è un antico insediamento storico composto di circa duemila persone di origine croata che vivono in provincia di Campobasso nei comuni di Acquaviva Collecroce (Kruč), Montemitro (Mundimitar) e San Felice del Molise (Filič).

Sono questi i luoghi ove, nel XV secolo, si fermarono gli antenati degli odierni Croati che ripopolarono le terre rimaste deserte a seguito del vastissimo terremoto del 1456.

Alcune famiglie provenienti, da varie zone della Croazia, Erzegovina; Dalmazia e dalla regione stocavo-morlacca dell’Istria meridionale (Badurina) si insediarono nell’alto Molise.

Lo slavo (croato) molisano si trova oggi in una situazione di contatto linguistico assoluto, nel senso che tutti i parlanti dominano almeno anche una variante dell’italiano, e mostra influssi di adattamenti a tutti i livelli linguistici.

Lo slavo molisano è usato normalmente solo in forma orale

L’unica lingua di riferimento (tetto esterno) per questa lingua minoritaria è quella italiana.

I rapporti con i luoghi d’origine, interrottisi con la prima guerra mondiale, sono stati ripresi a partire dagli anni’60, quando alcuni studenti del posto cominciano ad interessarsi alle loro origini.

Cominciò così un’intensa opera di sensibilizzazione a livello locale, regionale, nazionale collaborando con organismi culturali della ex Jugoslavia, Università, Associazioni culturali e gruppi folcloristici. Questo movimento culturale ha favorito la firma del Trattato, fra la Repubblica Italiana e la Repubblica Croata (Zagabria 5 novembre 1996), reso esecutivo con legge 23 aprile 1998, n. 129.

Il trattato, che ha preceduto la L. 482/99, prevede che la Repubblica Italiana riconosca formalmente la minoranza croata autoctona nel territorio del tradizionale insediamento.

La lingua minoritaria croata è una variante arcaica del serbo-croato di tipo ikavo- itokavo, con numerosi influssi, specie lessicali, dell’italiano.

La lingua standard croata, non ha ruoli fondantanti nella comunicazione d’ogni giorno. Attualmente lo slavo molisano è ancora linguaggio corrente in due paesi, ad Acquaviva Collecroce (in slavo molisano: Kruč) e a Montemitro (Mundimitar), paese più piccolo ma con comportamento linguistico più conservativo. In un terzo paese, San Felice del Molise (Filič), la lingua minoritaria è quasi scomparsa dal settore pubblico ed è usata in famiglia ormai solo da pochi anziani.

La tutela e promozione della lingua, oltre alle disposizioni normative previste dalla Legge 482/99, è affidata ad alcuni periodici e riviste, nonchè alle attività delle Associazioni Culturali.

(a cura di D. Morelli e T. Senesi)

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SCUOLE

Istituto Comprensivo di Scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado “Mons. Vittorio Cordisco”- Montefalcone nel Sannio (CB)